Produzioni
Produzioni teatrali
Creazioni originali
Gli spettacoli sono nati da urgenze creative e dalla necessità di affrontare temi significativi. In questo senso vale certamente la pena ricordare che la nostra attività creativa e produttiva, risale ai primi anni novanta, con la collaborazione alla produzione di spettacoli con Masnada Gruppo Teatro. In quel periodo, dal 1996 al 2003 furono prodotti spettacoli come “Que culpa tiene el Tomate”, “La Signora dei Datteri”, “Pampas”, “Scians”, Passione e Mono Loco.
Gli spettacoli più recenti, che fanno riferimento all’ultimo periodo, prodotti dal 2023 a oggi sono: *A-Jazz d’alto mare; *L’uomo fiume; *Orizzonti verticali. Riportiamo qui di seguito alcune informazioni relativea queste ultime produzioni.
Spettacoli in repertorio
A-Jazz in alto Mare
Antigone come non l’avete mai vista
Antigone va e torna, è una donna intrappolata in un conflitto che ha scelto, vive questa vertigine, scava tra le onde alla ricerca della forza che le permetta quel gesto: perpetuare la vita a dispetto di tutto e di tutti.
Tragedia contemporanea
Lo fa sulle note di una tragedia contemporanea, affinché ognuno possa guardare la propria storia negli occhi. Per farlo porta tra le braccia l’unico corpo morto, simbolo di tutte le morti e di tutte le vittime del potere. Millenni di corpi senza nome.
L’amore è più importante della legge.
Se ne fa carico anche in vece nostra e mentre vivi e morti si passano il testimone, lei canta. Canta per sconfiggere l’oblio, canta perché “l’amore è più importante della legge”.
Note
Regia di Fabio Maccarinelli
Suoni e musiche a cura di Federico Lotta
Antigone: Alice Salogni
Creonte: Paolo Ambrosi
Antinoo: Elena Guitti
L'uomo fiume
Una storia leggendaria
Si narra di una storia leggendaria, simile a migliaia di vite sconosciute ai più. La storia di un uomo, Renato, ribelle all’ingiustizia e indignato verso i soprusi, gentile come le ali di una farfalla e capace di giocare con la vita reinventandola.
Un fiume libero
Come un fiume libero di scorrere e bagnare la terra e i popoli che la vivono senza giudicare nessuno per la follia o l’origine etnica, ma semmai nutrendosi a sua volta per le opere, gli atti e i sogni di chi incontrava.
Con
Luciano Bertoli
Claudia Franceschetti
Elena Guitti
Regia Fabio Maccarinelli
Drammaturgia Fabio Maccarinelli e Giacomo Gamba
Note
Oggetti di scena Davide Gamba
Decorazione oggetti di scena Giada Crispel
Realizzazione maschera Elisabetta Cereda
Costumi di scena Sartoria Creativa Il Sale
Collaborazione Studio di registrazione Big Tree
Fotografia Sara Apostoli
Video Matteo Colli
Orzzonti Verticali
La giustizia che ripara
Gran parte di ciò che accade e soprattutto di ciò che conta, in questa pièce, accade fuori dallo spazio teatrale. Nell’accadere della vita, nelle coscienze di ognuno.
Pluralità di significati
Sulla scena si sviluppano situazioni intimiste e cerimoniali dolorosi: a noi, come alle vittime è offerta la chance di far sapere che per ogni esperienza esistono diversi vissuti e una pluralità di significati.
L’amore è più importante della legge.
Al sovrappiù di quotidiana violenza si sovrappone un orizzonte di possibile speranza. Due movimenti opposti che potrebbero generare e convergere in un comune gesto di coraggio. Fotogramma dopo fotogramma la protagonista ribadisce che la fine sta nell’inizio. In teatro come nella vita. A voi la scelta.
Note
In collaborazione con Istituto di Mediazione familiare e sociale di Brescia e Università Cattolica del Sacro Cuore.
Scritto e diretto da Fabio Maccarinelli e Giacomo Gamba.
Interpretato da Silvia Napoletano, Matteo Bertuetti e Pietro Mazzoldi.
Voce bianca di Anna Ugolini.
Studio luci e suoni di Elena Guitti.
